S.M.S. C. Pisacane ora I.C. T. Confalonieri
Località: Scuola Media Statale Antonio Sogliano
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Monumento adottato
Complesso monumentale di Santa Maria della Pace

Motivo dell'adozione

la scuola da molti anni ha iniziato un’attività di ricerca sul territorio per conoscere l’immensa ricchezza di monumenti in essi presenti, per valutarne le condizioni di degrado e per formulare proposte di recupero e di riqualificazione. Dal 1993 con l’adozione del monumento, l’attenzione degli alunni è caduta proprio sul Complesso di Santa Maria della Pace, in via Tribunali, molto interessante sotto il profilo storico, artistico, architettonico e sociale, ma poco o nulla conosciuto, anzi spesso neanche considerato negli itinerari turistici del centro antico. La scelta è stata inoltre motivata dal fatto che il monumento, molto familiare agli alunni che abitano tutti nella zona, è utilizzato in modo improprio e irrazionale, essendo sede della Circoscrizione San Lorenzo-Vicaria e di vari uffici del tribunale. Lo studio e l’entusiasmo che i ragazzi hanno profuso in questa ricerca hanno, nel corso degli anni, certamente contribuito a far conoscere quest’opera ai molti visitatori e farla rispettare dagli abitanti del quartiere.

Descrizione del Monumento

Il complesso di Santa Maria della Pace si trova in via Tribunali, poco prima di Castel Capuano e subito dopo la piazzetta Sedil Capuano. All’inizio del 1400 il gran Siniscalco della regina Giovanna II, Sergianni Caracciolo, decise di far erigere in tal luogo il suo palazzo ed affidò il progetto ad Andrea Ciccione. Nel 1587 i Frati dell’Ordine San Giovanni di Dio, che si occupavano della cura degli ammalati, acquistarono l’edificio, lo ampliarono e lo trasformarono in ospedale. Il grande salone situato al primo piano dell’antico palazzo, un ambiente rettangolare dalle notevoli dimensioni, fu utilizzato per accogliere i lebbrosi e gli appestati e perciò fu detto ‘lazzaretto’. Nel 1629 i frati costruirono accanto all’ospedale una nuova chiesa, che venne realizzata su progetto dell’architetto Pietro De Marino. Un terribile terremoto, nel 1732, la distrusse quasi completamente e per ricostruirla fu chiamato Niccolò Tagliacozzi Canale, che in dieci anni portò a termine il suo compito. La chiesa fu arricchita di stucchi, secondo il nuovo gusto rococò, e di altari in marmi policromi modellati su disegni di Domenico Antonio Vaccaro; nel 1738 nella volta Michele Foschini eseguì un grande affresco. Più tardi, inglobando parte degli edifici preesistenti, fu aggiunto un secondo chiostro, collocato ad un livello inferiore rispetto a quello del porticato, a causa del dislivello esistente fra via Tribunali e il parallelo vico Nuovo della Pace.

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