Scuola Elementare Aldo Moro
Località: Via Ostiense, 263/c
Contatti: 0974.41.49
E-mail: elemenvallo@libero.it - sac178007@istruzione.it

Monumento adottato
Rione Spio, Piazza dei Martiri, Villa e Fontana
Studenti
498
Studenti coinvolti dall'inizio del progetto
150
Insegnanti
51
Insegnanti coinvolti dall'inizio del progetto
15
Ambiti e/o materie inclusi nel progetto
Tutte
Scuola Elementare Aldo Moro

Motivo dell'adozione

Alcune classi della nostra scuola hanno aderito all’iniziata “Napoli99 la Scuola adotta un Monumento” ad hanno adottato un intero rione: lo Spio.La scelta è stata singolare, poiché lo Spio non è un monumento, ma è stata suggerita dalla ubicazione della nostra scuola in questo rione. Questo specifico PROGETTO sceglie la conoscenza dei beni culturali come strumento privilegiato di insegnamento che tende alla scoperta delle proprie radici, all’approfondimento della propria storia ed alla conoscenza del territorio in tutti i suoi aspetti (storici, architettonici, ambientali, culturali…), perché è nella conoscenza della propria identità che nasce il rispetto per gli altri e si costruisce un futuro migliore.

Descrizione del Monumento

La Piazza Lucana, ora Piazza dei Martiri, la Villa e la Fontana dei Quattro Leoni furono costruite dalla Provincia su progetto dell’ing. Raffaele Petrilli per l’esigenza di offrire un ingresso degno a Vallo in occasione del prolungamento tanto atteso della strada rotabile. Scriveva l’Arch. A.R. Passaro: “Per la posizione topografica e per l’industria degli abitanti Vallo, principale centro di commercio del Distretto, con la rotabile ha esteso sopra più vasto campo le antiche sue relazioni commerciali”: la rotabile infatti collegava Vallo con i territori della pianura e i centri della Campania, aprendo nuove prospettive di modernizzazione e di sviluppo delle industrie e dei commerci in cui Vallo primeggiava: della seta e soprattutto del cuoio.Era l’anno 1844 quando R. Stasi, Sindaco colto ed attento al bene comune, presentò “con vera gioia” al Decurionato il progetto di “una delle più belle opere che decoreranno il nostro Comune”, la Piazza di Spio: una grande ellisse ed al suo interno un’ellisse minore destinata a Villa, con al centro la Fontana monumentale delle “4 Sfingi Leonine”. Le pietre per la fontana furono estratte dalla cava delle “Manche” di Ascea. La spesa per quest’opera fu sostenuta in parte dalla Provincia e in parte dal Comune di Vallo.La costruzione della Piazza diede l’avvio al processo di rinnovamento urbanistico che per lungo arco di tempo interessò progressivamente varie zone della città. Nelle intenzioni degli Amministratori del tempo le opere pubbliche, come emerge costantemente dalla lettura dei documenti, rispondevano alla duplice funzione di dare lavoro alla popolazione e decoro alla città.I lavori della Piazza Lucana, interrotti per i fatti del 1848, si conclusero nel 1854. Ma lunghe furono le vertenze tra il Comune e la Provincia perché la Fontana “monumento magnifico” non versava acqua mentre i cittadini di Spio si dibattevano drammaticamente nella necessità di questo bene primario; solo dopo decenni l’acqua sgorgò abbondante dalla pigna e dalle bocche dei quattro leoni.Per volontà degli amministratori di ricordare i Martiri che in quel luogo avevano dato la vita per la libertà dai Borboni, dagli anni trenta tutta la piazza si chiama Piazza dei Martiri.La ricostruzione della storia dell’area adottata è stata effettuata attraverso la ricerca delle Delibere e di altri documenti presso l’Archivio Comunale di Vallo.Inoltre gli alunni sono stati impegnati in una ricerca botanica relativa alle piante dei giardini.Intorno agli anni ‘3O per l’esigenza di un’alfabetizzazione estesa per la popolazione, a Vallo si decise la costruzione di un Edificio per la Scuola Elementare; con una Deliberazione del Podestà Luigi Scarpa de Masellis del 1929 fu individuata un’area in località “Disegno”, una zona soleggiata e ricca di verde, di proprietà dei signori Pinto e Tipoldi, verso i quali si procedette all’espropriazione.Nel 1932 fu affidato alla Ditta Salvatore Pisciotti l’incarico di eseguire i lavori che terminarono nel 1935. Inizialmente l’Edificio era costituito da due piani ; nel progetto era prevista la costruzione di una palestra, che non potette essere realizzata per mancanza di fondi. La Scuola era fornita anche di una mensa gestita dal Patronato Scolastico, che venne incontro alle esigenze della popolazione particolarmente bisognosa, soprattutto nell’immediato dopoguerra. Il primo piano era riservato alle classi maschili con insegnanti maschi, il secondo piano alle classi femminili con insegnanti donne.Durante la seconda guerra mondiale, l’Edificio fu adibito a ricovero delle famiglie rimaste senza casa per i bombardamenti avvenuti nel Rione Spio e nella zona di S. Pantaleo. Ad esse si aggiunsero anche alcune famiglie di sfollati provenienti da varie zone della Campania;in questo periodo le attività scolastiche si svolsero in abitazioni private. Alla fine della guerra l’Edificio, prima di essere riutilizzato, fu ristrutturato.Nei primi anni 60, con l’aumento della popolazione scolastica, alla costruzione già esistente fu aggiunto un altro piano. Successivamente l’Istituto è stato dotato di palestra.

Accedi

Registrati

Reimposta la password

Inserisci il tuo nome utente o l'indirizzo email, riceverai un link per reimpostare la password via email.