S.M.S. Duca d'Aosta ora I.C. Duca d'Aosta
Località: Quadrivio di Agnano, 30
Contatti: tel. e fax 081 552.05.37
E-mail: istdaosta@virgilio.it - naic83200c@istruzione.it

Monumento adottato
Chiesa di Santa Maria di Portosalvo, il quartiere Porto, la Basilica di San Pietro Martire, la Chiesa della Pietà dei Turchini e
Studenti
435
Studenti coinvolti dall'inizio del progetto
80
Insegnanti
60
Insegnanti coinvolti dall'inizio del progetto
9
Ambiti e/o materie inclusi nel progetto
Educazione linguistica, artistica, musicale, tecnico, plurilinguistico, matematico, religioso, storico-artistico
S.M.S. Duca d'Aosta ora I.C. Duca d'Aosta

Motivo dell'adozione

Abbiamo cominciato con l’adozione della chiesa di Santa Maria di Portosalvo, convinti che la conoscenza e l’amore per i monumenti fossero elementi essenziali per la crescita di ognuno di noi. Ben presto, però, abbiamo capito che per comprendere un monumento occorre legarlo al contesto circostante, in un rapporto reciproco di caratteristiche e rimandi. Ci è sembrato quindi naturale cercare di conoscere meglio la zona in cui sorge la chiesa, il quartiere Porto, che è, poi, lo stesso in cui è situata la nostra scuola e in cui molti di noi abitano. Siamo così andati alla ricerca delle nostre radici, cercando di ricostruire il suo antico assetto urbanistico e le numerose trasformazioni che esso ha subito nei secoli. Abbiamo raccolto informazioni sulle strade che lo percorrono e abbiamo conosciuto le condizioni di vita degli antichi abitanti, le tradizioni, le leggende legate a personaggi e luoghi. Abbiamo poi di estendere l’adozione anche al monumento vicino la nostra chiesa, la Fontana del Nettuno, in piazza della Borsa che si intravede dal sagrato di Portosalvo.

Descrizione del Monumento

La chiesa di Santa Maria di Portosalvo edificata nel 1554 per voto di un marinaio, Bernardino Belladonna, è ad un’unica navata e ha subito ristrutturazioni nei secoli XVII e XVIII. All’interno custodisce alcune opere d’arte, tra cui la tela con la Gloria di Maria di Battistello Caracciolo e la splendida balaustra a tarsie marmoree, opera di Dionisio Lazzari e all’esterno, sulle aiuole, l’antica fontana del Cavalluccio Marino e l’Obelisco di Portosalvo. L’origine del quartiere Porto risale al X-XI secolo, quando nella zona sorsero nuclei abitati, gravitanti intorno alle attività mercantili e portuali. La zona acquistò importanza nel periodo angioino come area di collegamento tra Castel Nuovo, il porto e il centro abitato. Riorganizzato ed abbellito dagli aragonesi e poi dagli spagnoli, il quartiere andò sempre più degradandosi, finchè nell’Ottocento una epidemia di colera ne decimò gli abitanti. Profondamente trasformato dai lavori del Risanamento, il quartiere conserva importanti testimonianze storico-artistiche.La Basilica di San Pietro Martire fu fatta costruire da Carlo II d’Angiò nel 1294 per i frati domenicani. La navata e il portale presentano caratteristiche rinascimentali e barocche a seguito dei numerosi interventi di restauro eseguiti prima dagli architetti Benedetto de Falco e Cristoforo della Torre e, nel Seicento, dall’architetto Frà Nuvolo. Ulteriori aggiunte e restauri furono eseguiti nella seconda metà del secolo XVIII. Nella chiesa sono conservate importanti opere di Colantonio, Massimo Stanzione, Francesco Solimena, Aniello Falcone.La chiesa della Pietà dei Turchini, costruita nel 1595 ed in seguito ristrutturata, ad un’unica navata, ricca di marmi policromi, costituisce un piccolo museo della pittura partenopea del Seicento: numerose le tele di Battistello Caracciolo, Filippo Vitale, Andrea Vaccaro, Jan Do, Annella De Rosa, Luca Giordano.La Fontana del Nettuno, costruita durante il vicereame di Enrico di Guzman (1595-99) da Michelangelo Naccherino, Pietro Bernini e Domenico Fontana, e , nel corso dei secoli, più volte spostata, è costituita da una grande vasca, al cui centro due satiri e due ninfe reggono una tazza centrale con la statua di Nettuno con il tridente in mano. Mostri marini, delfini cavalcati da tritoni, stemmi ed altri fantasiosi elementi ne fanno un’opera pregevole e ricca di suggestioni barocche.

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