Plesso Principe di Napoli
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Monumento adottato
Chiesa di Sant'Anna di Palazzo ai Quartieri Spagnoli
Studenti
360
Studenti coinvolti dall'inizio del progetto
150
Insegnanti
40
Insegnanti coinvolti dall'inizio del progetto
15
Ambiti e/o materie inclusi nel progetto
tutti
Plesso Principe di Napoli

Motivo dell'adozione

Abbiamo adottato la chiesa di Sant’Anna di Palazzo perché abbiamo sempre creduto che per creare una nuova sensibilità collettiva alla conoscenza e salvaguardia del patrimonio artistico occorresse cominciare proprio da quei monumenti che fanno parte della nostra realtà quotidiana.

Descrizione del Monumento

Dopo la vittoria di Lepanto, ottenuta nel 1571 dai cristiani sui turchi, sorsero moltissime chiese dedicate alla Madonna del Rosario, propiziatrice di quel successo. Nel 1572 Michele Lauro offrì ai domenicani un terreno affinché vi costruissero una chiesa. A quel tempo la zona era ancora in via di popolamento, essendo stata inclusa nelle mura cittadine solo una trentina d’anni prima, e le aree verdi erano ancora numerose. Ma ben presto palazzi e chiese vennero ad occuparle, sicché già a metà del Seicento il convento e la chiesa domenicani si trovarono in una zona intensamente abitata. Il portale è del secolo XVI e porta inciso il nome del fondatore, Michele di Lauro. A navata unica con sei cappelle per lato, la chiesa nel 1656 subì un grande rifacimento ad opera di Francesco Antonio Picchiatti. Numerosi i restauri durante il Settecento; in particolare nel 1725 Domenico Antonio Vaccaro progettò alcune modifiche tra cui l’elegante altare maggiore e disegnò il pavimento messo in opera dal riggiolaro Gaetano Massa, di cui oggi rimane conservata solo una piccola parte nella zona absidale. La sagrestia, di bel gusto rococò, fu creata da Michelangelo Porzio nel 1739-40 . Nella seconda metà del secolo XVIII alcuni ambienti del convento vennero occupati dalla Reale Stamperia (il palazzo, ora abitato, è anche conosciuto come il palazzo “della stamperia”). La chiesa ha una grande importanza per la definizione dello spazio: il campanile e la sagrestia formano un affascinante fondale sei-settecentesco nella piazzetta Rosario di Palazzo; la cupola, un tempo rivestita di maioliche colorate, domina fra le case del quartiere; la facciata fa da sfondo ad un piccolo largo, uno spazio intimo e riposante, creato in origine per valorizzarla.

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