Liceo Scientifico Leonardo da Vinci
Località: Via San Giovanni Battista De La Salle, 1
Contatti: Tel. 0974/45.72 0974/71.94.87

Monumento adottato
Badia di Pattano
Studenti
748
Studenti coinvolti dall'inizio del progetto
56
Insegnanti
75
Insegnanti coinvolti dall'inizio del progetto
3
Ambiti e/o materie inclusi nel progetto
Tutte
Liceo Scientifico Leonardo da Vinci

Motivo dell'adozione

I Docenti e gli alunni della II B e II E del Liceo Scientifico di Vallo della Lucania hanno scelto come monumento da adottare la Badia di Pattano, un’ importante emergenza storica e artistica nel Comune dove sorge l’Istituto. Nell’aderire al Progetto proposto dalla Fondazione “Napoli 99” i docenti dei corsi interessati hanno individuato percorsi formativi generali – formazione della personalità dei giovani nel lavoro di equipe- e obiettivi più specifici, quali la conoscenza del territorio attraverso lo studio dei documenti storici, l’individuazione “sul campo” di tracce da analizzare e da sistemare, la capacità di trasmettere le conoscenze acquisite. Alla fine delle ricerche gli studenti sono stati in grado di svolgere il “lavoro” di guide per gli altri Istituti e per i turisti. Quest’anno il progetto continua con la “progettazione” da parte degli alunni di ipotesi di ristrutturazione e di riqualificazione dell’area in cui ricade la Badia di Pattano.

Descrizione del Monumento

Il Monastero di Santa Maria di Pattano, di origine italo-greca, sorge sull’area di un insediamento romano della prima età imperiale, forse già abitato ai tempi della greca Elea. Esso comprende: la CHIESA di SANTA MARIA, ad abside poligonale, con lacerti di affreschi che permettono di datarla al X-XI secolo, nonostante l’attuale impronta angioina (sec.XIV); la TORRE CAMPANARIA, tra le più antiche dell’Italia meridionale, con i primi livelli bizantini e le soprastanti monofore di influsso islamico; la preziosa CHIESA di SAN FILADELFO, con affreschi bizantini del X-XI secolo ed i resti di un impianto termale romano; la struttura dell’ANTICO CENOBIO con varie costruzioni e cortili.Nel 1456 le indegne vicende dell’egumeno Elia furono un valido pretesto per la soppressione del monastero, che già da tempo subiva la pressione politico-religiosa dei Benedettini di Cava.Divenne, così, commenda affidata a Giovanni d’Aragona e per lungo tempo alle famiglie Carafa e Pignatelli.Dai primi dell’’800 fu fattoria della famiglia Giuliani. Oggi è sede dell’Associazione Badia di Pattano.

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