I.C. D. Cimarosa
Località: Via D'Avarna, 9/11
Contatti: tel. 081.769.05.02
E-mail: cimarosa40@libero.it - naee04000d@istruzione.it

Monumento adottato
Vallone della Gaiola
Studenti
327
Studenti coinvolti dall'inizio del progetto
120
Insegnanti
35
Insegnanti coinvolti dall'inizio del progetto
10
Ambiti e/o materie inclusi nel progetto
linguistico, logico-matematico, studi sociali
I.C. D. Cimarosa

Motivo dell'adozione

Il Vallone della Gaiola è un monumento di grande interesse paesaggistico, storico e archeologico. Lo abbiamo adottato non solo perché era poco conosciuto, ma anche perché contavamo di richiamare l’attenzione sul problema della difficile accessibilità e della scarsa fruibilità del complesso. I ruderi infatti fanno parte di una vasta proprietà privata e non sono aperti al pubblico.

Descrizione del Monumento

Da via Tito Lucrezio Caro, tra macchie di verde, abitazioni e squarci di paesaggio, inizia la discesa della Gaiola. Si raggiunge un’ampia curva – identificata come Lucullanum da un’insegna marmorea visibile su un muro annerito dal fumo -; da qui inizia una stradina che finisce al mare, alla darsena della Gaiola, con una spiaggetta ghiaiosa e uno specchio d’acqua con l’omonimo isolotto. Ad oriente si osserva Villa Beck e la sommità del Palazzo degli Spiriti. Per effetto del bradisismo, la maggior parte dei ruderi è in fondo al mare, come testimoniano alcune tessere di antichi mosaici che abbiamo trovato lungo la costa durante le nostre escursioni. Ad ovest c’è lo scoglio di Virgilio, dove si racconta il poeta tenesse le sue lezioni e mettesse in pratica le sue arti magiche. Dal Lucullanum, continuando verso ovest, si arriva alla Grotta di Seiano e alla zona archeologica. Di grande interesse la gradinata del teatro della Villa di Vedio Pollione, con diciannove ordini di posti. Più avanti, a cinquanta metri, l’odeion.

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