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Nuove Frontiere 1998 -1999

La scuola adotta un monumento verso nuove frontiere

Anno scolastico 1998/1999

“La scuola adotta un monumento® ” verso nuove frontiere si colloca nell’ambito del Progetto Speciale Scuola/Beni Culturali, promosso nel gennaio 1998 dall’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Napoli e cordinato, a livello istituzionale, da Mirella Barracco. L’iniziativa, ideata da Virgina Zamparelli, responsabile della Sezione Didattica della FondazioneNapoli Novantanove, ruota attorno all’idea dell’istituzione, a Napoli, di un museo per non vedenti, unico nel suo genere perché costituito nel nucleo originario da plastici dei moumenti adottati realizzati dalle scuole de La Rete Nazionale La scuola adotta un monumento® . Verso nuove frontiere si è rivolta infatti alle scuole de La Rete Nazionale La scuola adotta un monumento® , sollecitandole ad impegnarsi perché i monumenti adottati potessero “essere visti” anche da chi della vista è privo. Attraverso un Concorso, intitolato Atlante Arte:l’Italia a portata di mano, è partito da Napoli l’invito agli studenti a realizzare un plastico del monumento adottato da offrire alla esplorazione delle mani, ma anche a riflettere sul significato e i modi della comunicazione non visiva. Hanno risposto all’invito scuole provenienti da trenta città di dieci regioni italiane: da Napoli a Noto, Siracusa, Palermo, Cosenza, Rogliano, Ostuni, Monopoli, Gravina in Puglia, Cerignola, Martina Franca, Afragola, Salerno, Melfi, Roma, Ancona, Senigallia, Loreto, Serra San Quirico, Serra dei Conti, San Benedetto del Tronto, Genova, Rapallo, Recco, Torino, Nichelino, Vicenza, Quarto d’Altino, Mestre, Trevignano, fino a Venezia. Dovunque, il progetto ha contato sulla collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi e delle associazioni dei non vedenti, che hanno supportato le scuole nel lavoro di progettazione, organizzando seminari sul tema della percezione tattile, suggerendo tecniche, materiali, dimensioni. E, ovunque, la realizzazione del plastico è andata al di là della scadenza concorsuale. Essa è stata per docenti e studenti un potente strumento didattico per la riflessione su un tema di grande rilevanza sociale – quello di un’arte accessibile anche ai portatori di handicap visivo. Un primo apprezzabile risultato di questo impegno è la mostra Atlante Arte:l’Italia a portata di mano.

La Mostra d’Arte: l’Italia a portata di mano

Nella mostra, allestita nelle Scuderie del Palazzo Reale di Napoli, sono stati esposti cento plastici realizzati da altrettante scuole di Napoli, Noto, Siracusa, Palermo, Cosenza, Rogliano, Ostuni, Monopoli, Gravina in Puglia, Cerignola, Martina Franca, Afragola, Salerno, Melfi, Roma, Ancona, Senigallia, Loreto, Serra San Quirico, Serra dei Conti, San Benedetto del Tronto, Genova, Rapallo, Recco, Torino, Nichelino, Vicenza, Venezia. E’ stato realizzato un percorso speciale per i non vedenti. La visita si svolge lungo un doppio tracciato sagomato a ferro di cavallo. Un particolare sistema di pavimentazione, percettibile sia al senso tattile plantare che al bastone, facilita l’orientamento e consente al non vedente di visitare la mostra in totale autonomia. Il sentiero guida è costituito da piastrelle a scanalature verticali, che vengono seguite dai piedi e dal bastone in modo spontaneo. Lungo il sentiero guida, piastrelle a microbolle segnalano la svolta a destra, dove sono i corridoi espositivi, delimitati da un corrimano. All’altezza del plastico da esplorare, il corrimano reca un anello. I plastici sono accompagnati da una didascalia in braille, con un numero progressivo in rilievo, che indica a che punto dell’esposizione ci si trova. La mostra é stata aperta dal 6 marzo fino al 9 maggio 1999.

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