Fondazione Napoli Novantanove
 

Brasile

Comunicato Stampa

La scuola adotta un monumento® in Brasile!

 

Il 6 settembre 2019, a Porto Alegre, nell’occasione del Convegno Internazionale sul Patrimonio Storico, organizzato dall'Associazione VictorinoFabião Vieira (AVFV), un’ associazione culturale non profit per il patrimonio culturale del Rio Grande do Sul/Brasile,  viene presentato il progetto La Scuola adotta un monumento® che, grazie all’accordo tra la Fondazione Napoli Novantanove (all.) e l’Associazione VictorinoFabião Vieira (AVFV) è partito nel paese, a cominciare  da Porto Alegre con la collaborazione di Segreteria Estatale dell' Educazione (SEDUC), Segreteria della Municipalità   Educazione (SMED), Instituto de Patrimônio Histórico Estadual (IPHAE-RS), Segreteria Municipale della Cultura (SMC) e del Consolato Generale d’ Italia a RS.   

Il progetto, ultra ventennale e pluripremiato, cui ad oggi partecipano 1200 scuole di 450 Comuni delle 20 regioni italiane, è stato già “esportato” in una città per ogni paese dell’Europa e a Scokpje in Macedonia e ora, con gioia, si apre alle scuole di un continente lontano ma che la storia ha voluto vicino, grazie ai tanti italiani che l’hanno scelta come patria.

Questo nuovo anello di una catena nata a Napoli nel 1993 che, come una palla di neve è andata crescendo fino a raggiungere terre lontane, forma le nuove generazioni alla conoscenza del loro patrimonio culturale, alla riscoperta dell’orgoglio identitario, alla difesa dei valori storici e artistici ad esso legato.

Le prime 3 scuole “adottanti “ a Porto Alegre sono:

- La Scuola media  E.E. E.M. Santa Rosa (statale)

- La Scuola primaria nella scuola Emeb Dr. Liberato Salzano Vieira da Cunha (municipale)

- La Scuola dell'infanzia : Scuola João Paulo I zona sul (private) 

 

Il rapporto tra le scuole brasiliane e le scuole di Napoli e dell’Italia farà nascere un fecondo scambio di esperienze educative sul campo, perchè questo progetto di educazione permanente  insegna ai giovani come diventare “consapevoli” del bene culturale, imparando a riconoscerli come emergenze monumentali e insieme manufatti antropologici, radicati nel tessuto culturale e sociale di una comunità, segno forte della sua identità e, al tempo stesso, veicolo di sentimenti di appartenenza, di solidarietà, di condivisione.